[quella che segue è la traduzione di un articolo originariamente pubblicato in inglese sul blog Cerulean Sanctum, da me tradotto con permesso dell’autore]

Quando ho iniziato a scrivere questo articolo, ero intenzionato a cercare dodici versetti della Bibbia che i cristiani dell’Occidente in pratica ignorano, seppur concordando con essi mentalmente. Ma sono rimasto impressionato perché ne ho trovati molti di più semplicemente ignorati.

Così ho ristretto il campo. In seguito, ho individuato 12 insegnamenti di Gesù dal solo Vangelo di Matteo. E’ triste che in un solo libro della Bibbia io abbia trovato così tanti versetti più o meno ignorati dagli evangelici, ma eccoli qua. Forse se ci dedicassimo più seriamente alle Scritture passeremmo più tempo a metterli in pratica piuttosto che a coltivare il nostro orticello.

1. Voi avete udito che fu detto: “Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico”. Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano
— Matteo 5:43-44

Noi amiamo odiare i nostri nemici, non è così? Allo stesso modo, non sembriamo credere molto nella potenza della preghiera che possa cambiare i nostri nemici o i nostri sentimenti verso di loro. E’ una spada a doppio taglio che lacera la chiesa occidentale. Amiamo i terroristi? Preghiamo per loro?

Non credo.

2. Nessuno può servire a due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro; oppure sarà fedele all’uno e disprezzerà l’altro; voi non potete servire a Dio e a mammona. Perciò io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. La vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Osservate gli uccelli del cielo: essi non seminano non mietono e non raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi, con la sua sollecitudine, può aggiungere alla sua statura un solo cubito? Perché siete in ansietà intorno al vestire? Considerate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico, che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito come uno di loro. Ora se Dio riveste in questa maniera l’erba dei campi, che oggi è e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi o uomini di poca fede? Non siate dunque in ansietà, dicendo: “Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo?”. Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose, il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. Non siate dunque in ansietà del domani, perché il domani si prenderà cura per conto suo. Basta a ciascun giorno il suo affanno».
—Matthew 6:24-34

Sarebbe interessante vedere un profeta all’interno della Chiesa capace di rimproverare coloro che amano i soldi più di Dio. Ma forse non c’è bisogno di un simile profeta; sospetto che molti di noi occidentali non supereremmo il test, senza alcun bisogno di una rivelazione soprannaturale.

Se esaminiamo il modo in cui trascorriamo il tempo, molti di noi si impegnano non a fare l’opera del Signore ma ad accumulare le risorse di una societàu ricca che ha dimenticato Dio e crede troppo nelle sue proprie capacità. Dedichiamo molto tempo a fare soldi e poco per il regno eterno di Dio. Esaminando le nostre vite, vediamo che si tratta di una divisione del cuore, perché noi dividiamo il tempo in base a ciò che amiamo. E molti di noi sono devoti a ciò che sarà arso e non al Signore che ci ha fatti e che ci chiama ad essere un popolo santo separato per lui.

3. «Non giudicate, affinché non siate giudicati. Perché sarete giudicati secondo il giudizio col quale giudicate, e con la misura con cui misurate, sarà pure misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Ovvero, come puoi dire a tuo fratello: “Lascia che ti tolga dall’occhio la pagliuzza”, mentre c’è una trave nel tuo occhio? Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello.
— Matteo 7:1-5

Ama, prima di tutto. Prima di tutto, ama. E’ buffo vedere come l’amore può temperare ogni giudizio.

Trovo difficile criticare qualcuno. I miei errori sono davanti ai miei occhi. Se alla fine della giornata non fossi stanco, preferirei pulire la mia casa piuttosto che suggerire al mio vicino come pulire la sua.

Il mondo non ascolta più il messaggio del Vangelo perché i cristiani non sembrano riuscire a mettere in ordine la sua casa prima di dire agli altri come mettere a posto la loro. Questo è orgoglio, e Dio odia l’orgoglio più di qualsiasi altro peccato.

4.  Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno mi vuole seguire, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi avrà perduto la propria vita per amor mio, la ritroverà.
Matteo 16: 24-25

Se un seme non viene interrato e non muore, non può portare frutto. C’è troppa gente in chiesa che non è morta a sè stessa, rinunciando al proprio ego. Chi non ha nulla da perdere in battaglia non ha paura di niente, e nella lotta contro il male serve della gente che ha rinunciato alla propria vita, gente che ha rinunciato alle proprie armi e che quindi viene equipaggiata da Dio con le sue armi e i suoi doni. Questa gente morta può cambiare il mondo.

La croce rappresenta la morte dell’egoismo, e senza la croce siamo inutili per il regno di Dio.

5. Quando giunsero a Capernaum, gli esattori di didramme si accostarono a Pietro e dissero: «Il vostro maestro, non paga le didramme?». Egli disse: «Sì». Quando fu entrato in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che ti pare Simone? Da chi prendono i re della terra i tributi, o le tasse? Dai propri figli o dagli estranei?». Pietro gli disse: «Dagli estranei». Gesù disse: «I figli dunque sono esenti.
—Matthew 17:24-26

Non ho mai sentito un sermone su questo passo. Questo per me è un crimine.

Cristiani, lo capite questo passo? Il mondo non vi possiede, e voi non possedete il mondo. Voi siete liberi.

Eppure quanti cristiani ancora sono legati al mondo? Molti sono appesantiti dai penseri dell’accumulare e del salvare le apparenze. Altri non riescono a tagliare con il passato. Alcuni sono oppressi dal futuro. Diversi sono intrappolati nell’inferno del legalismo e delle prestazioni.

Queste sono persone da compatire.

Cristiani, siete liberi! Non importa cosa la gente pensa di voi o cosa pretenda da voi. Siete un figlio o un figlia che deve solo rendere conto al Padre.

Ora iniziate a comportarvi come persone libere.

6. E Gesù, chiamato a sé un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertite e non diventate come piccoli fanciulli, voi non entrerete affatto nel regno dei cieli. Chi dunque si umilierà come questo piccolo fanciullo, sarà il più grande nel regno dei cieli.
Matteo 18:2-4

Nessun adulto è ammesso al regno dei cieli, solo bambini. Solo i bambini hanno la fede necessaria per credere che esiste un modo più grande di quello che vedono con i loro occhi. Così è il paradiso, il luogo dove dimora Dio, e solo i bambini possono vederlo.

Poniamo troppa enfasi sulla maturità della fede, ma vedo che spesso le persone che si definiscono mature sono spesso quelle che hanno meno fede. Affermano di conoscere Dio, ma poi lo sminuiscono quando serve un miracolo. La loro parola preferita è ma…

Questo tipo di fede non è fede per niente.

7. E Gesù, rispondendo, disse loro: «In verità vi dico che se avete fede e non dubitate, non solo farete ciò che io ho fatto al fico, ma se anche diceste a questo monte: “Levati di lì e gettati nel mare”, ciò avverrà. E tutto ciò che chiederete in preghiera, avendo fede, lo otterrete».
— 
Matthew 21:21-22

I cristiani dell’occidente credono a ciò che i loro occhi vedono. Credono nella scienza. Credono nel razionale. Ma non credono che le montagne possano essere gettate nel mare per fede. Ecco perché molte persone se ne vanno dalle chiese. Se anche i credenti non credono più…

8. Allora i farisei, avendo udito che egli aveva messo a tacere i sadducei, si radunarono insieme. E uno di loro, dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova, dicendo: «Maestro, qual è il grande comandamento della legge?». E Gesù gli disse: «”Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua e con tutta la tua mente”. Questo è il primo e il gran comandamento. E il secondo, simile a questo, è: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti».
Matteo 22:34-40

Si sente spesso parlare del bisogno di memorizzare i versetti della Bibbia. Per memorizzarli, basterebbe amare le parole della Bibbia.

Credo fermamente che se tutti i cristiani memorizzassero questo versetto e vivessere in base ad esso, il mondo sarebbe trasformato nel giro di una generazione.

Invece, noi amiamo noi stessi, amiamo le cose che accumuliamo, ogni tanto citiamo Dio e pensiamo al nostro prossimo solo quando interferisce con noi o con le nostre cose.

Poi ci domandiamo come mai nessuno nell’occidente si preoccupa di sentire cosa hanno da dire i cristiani. Ma nel momento che un ateo legge questo passo e scopre che non tutti i cristiani lo mettono in pratica, perché dovrebbe perdere tempo di ascoltare qualcos’altro riguardo il Signore che noi pretendiamo di servire?

9. Ma voi non fatevi chiamare maestro, perché uno solo è il vostro maestro: Il Cristo, e voi siete tutti fratelli. E non chiamate alcuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è vostro Padre, colui che è nei cieli. Né fatevi chiamare guida, perché uno solo è la vostra guida: Il Cristo. E il maggiore di voi sia vostro servo. Or chiunque si innalzerà sarà abbassato; e chiunque si abbasserà sarà innalzato.
Matteo 23:8-12

Noi amiamo le nostre gerarchie, non è così? Tutti vogliamo essere importanti. Amiamo i titoli, i diplomi, le certificazioni e qualsiasi cosa che ci privilegi – ma Gesù ha detto che è tutta carta straccia. Le vere persone importanti sono coloro che non prendiamo in considerazione, quelli che servono.

Cosa accadrebbe in una chiesa tipo se le persone ottenessero prestigio in base alla loro umiltà? Ironicamente i servi genuini continuerebbero a essere servi a dispetto dello status ottenuto, e se anche venissero puniti continuerebbero a essere servi. Essi sanno che il Signore da loro servito con tutto il cuore è Egli stesso un servo gentile ed umile, uno che assegna i propri riconoscimenti con un sistema totalmente diverso da quello della chiesa occidentale o del mondo.

Crediamo che siamo tutti uguali di fronte al Signore? Oppure siamo più simili alla filosofia della “Fattoria degli animali” di Orwell dove alcuni sono più uguali degli altri?

10. Vegliate dunque, perché non sapete a che ora il vostro Signore verrà. Ma sappiate questo che, se il padrone di casa sapesse a che ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe forzare la casa. Perciò anche voi siate pronti, perché nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà».
Matteo 24:42-44

La gente viene riconosciuta in base a quello che fa, al servizio che presta o alla preparazione che hanno. Un pompiere si addestra per il fuoco. Un pilota di aerei conosce tutti i segreti del volo.

Qual’è il nostro ruolo e come ci prepariamo per esso?

E’ molto semplice: noi non viviamo come se il Signore dovesse tornare domani. Non lo facciamo, e non ci sono scuse. Il Signore tende la sua mano chiedendo alla Chiesa di essere Chiesa, ma invece vogliamo essere mondo. Quel poco che facciamo per il regno di Dio va perduto perché ci sediamo davanti alla nostra forma preferita di intrattenimento, compriamo altre cose che saranno bruciate nel giorno del giudizio o ci lamentiamo di quanto siamo annoiati.

Nel frattempo, il ladro ci ha svaligiato la caso senza lasciarci nulla che possa resistere al fuoco di Dio nell’ultimo giorno.

11. «Ora, quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i santi angeli, allora si siederà sul trono della sua gloria. E tutte le genti saranno radunate davanti a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri. E metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo. Poiché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; fui forestiero e mi accoglieste, fui ignudo e mi rivestiste, fui infermo e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi“. Allora i giusti gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato? O ignudo e ti abbiamo rivestito? E quando ti abbiamo visto infermo, o in prigione e siamo venuti a visitarti?”. E il Re, rispondendo, dirà loro: “In verità vi dico: tutte le volte che l‘avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me”. Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: “Andate via da me maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Poiché ebbi fame e non mi deste da mangiare, ebbi sete e non mi deste da bere, fui forestiero e non mi accoglieste, ignudo e non mi rivestiste, infermo e in prigione e non mi visitaste”. Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato, o assetato, o forestiero, o ignudo, o infermo, o in prigione e non ti abbiamo soccorso?”. Allora egli risponderà loro dicendo: “In verità vi dico: tutte le volte che non l’avete fatto a uno di questi minimi, non l’avete fatto neppure a me”. E questi andranno nelle pene eterne e i giusti nella vita eterna».
Matteo 25:31-46

Sia le pecore che i capri chiamavano Gesù “Signore”. Ma la differenza fra loro, in base a ciò che Gesù dice qui, consiste in ciò che essi facevano o no.

Dio aiuta i capri. Troppi di essi siedono in chiesa. Peggio ancora, troppi di essi guidano le nostre chiese.

Se mettessimo in pratica questo passo, gli orfanotrofi sarebbero vuoti.

12. Poi Gesù si avvicinò e parlò loro dicendo: «Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen».
— 
Matteo 28:18-20

Sono decenni che non mi capita che uno sconosciuto cerchi di parlarmi del Vangelo faccia a faccia. Dato che ci sono milioni di evangelici negli Stati Uniti, la possibilità di non udire la predicazione del Vangelo faccia a faccia da uno sconosciuto dovrebbero essere prossime allo zero.

Il solo motivo per il quale la probabilità non è prossima allo zero (infatti è lontana dall’esserlo), è che nessuno è interessato al fare discepoli. La popolazione dei cristiani nati di nuovo è numericamente stabile o in declino negli Stati Uniti. La ragione è nella mancata presa in considerazione di questo passo del Vangelo di Matteo.

Qualcun altro farà il lavoro, pensiamo inconsciamente. Non è questo il motivo per il quale paghiamo i pastori?

Non importa se il dono è l’insegnamento, l’evangelismo o nessuno dei due. Ogni cristiano è chiamato a formare dei discepoli.

Ecco dodici insegnamenti di Gesù con la potenza adatta per cambiare il mondo. Ciò che non riusciamo a cambiare dipende solo dalla nostra incapacità di credere ciò che Gesù ha detto.

E se non crediamo a ciò che Gesù ha detto, come possiamo definirci suoi discepoli?

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10 commenti on 12 insegnamenti di Gesù che potrebbero cambiare il mondo – se solo i cristiani li mettessero in pratica

  1. mariarosariacafarellia scrive:

    e’ tutto cosi veritiero e magnifico,preghiamo solo Dio affinche ci dia la forza per poter osservare i suoi insegnamenti ……grazie Gesu’

  2. Carla Davì scrive:

    Molto vero tutto, purtroppo sin quando non si realizza una vera esperienza con Gesù … quella che in Giovanni 3 viene descritta come la “nuova nascita” difficilmente si può comprendere la differenza tra precetti,riti,fioretti sacrifici che da soli sono più espressione di “religiosità” che di vera fede… servizio ed amore per Cristo Gesù … ciao

  3. Peder scrive:

    scusa ma non sono d’accordo con il tuo commento riguardo al secondo punto…non dice che i soldi fan schifo o che non vanno amati! Gesù parlava di non attaccamento, di non usare le persone per far soldi, ma di amare le persone e di usare i soldi, se no da dove ti viene il cibo e il vestito? Per mezzo di uomini e soldi! Parla di non attaccamento! Di vivere nella fede che Dio, quindi l’esistenza ci sostiene in abbondanza!
    un abbraccio

  4. admin scrive:

    Ciao Peder, vedo solo oggi il tuo commento. La frase che riassume più di ogni altra il concetto è: “Il denaro è un ottimo servo e un pessimo padrone”. Il problema non è che dobbiamo dare tutti i soldi ai poveri, ma che una volta che abbiamo cibo e vestiti possiamo smettere di preoccuparci di fare soldi.

  5. anna scrive:

    é da un pò di tempo che non faccio altro che pensare a Gesù, Signore e Spirito Santo, mentre faccio qualsiasi cosa. Piango perchè come serva del Signore vedo molte cose che mi fanno star male, vedo l’ Amore di Gesù determinante per la salvezza. Piango per come l’ uomo è bravo a deridere e immagino l’abbiano fatto a lui.

  6. anna scrive:

    Per cambiare le sorti dobbiamo indossare la sua croce, sentiremo il suo dolore, il suo amore verso noi, la sua saggezza é infinita.

  7. Giovanni Cappellini scrive:

    Anna, la tua attitudine è meravigliosa. Che Dio ti aiuti per poter cambiare le cose che ti fanno stare male: dopo la croce c’è la resurrezione.

  8. tamara scrive:

    Gloria a Dio mi sono messa a cercare altro su internet e come sempre lo spirito di dio ti guida grazie xché tramite questo insegnamento Dio mi ha parlato( unica cosa xché citi cristiani dell’occidente Dio nelle sue scritture non cita occidente italiano africano cinese o arabo Dio siamo tutti uguali
    dice a me tutte le nazioni…)

  9. Giovanni Cappellini scrive:

    Grazie Tamara! In questo caso l’autore di questo articolo ha espresso un parere su una parte della Chiesa che conosce, non poteva avere la presunzione su come la pensano i cristiani del resto del mondo, ma grazie a Dio che lui ci ama tutti allo stesso modo, oggi ho letto che si è convertito un principe musulmano, alleluia!

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